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L'ozono
Come è ben noto l'ozono (stato allotropico dell'ossigeno) è un gas instabile composto da ossigeno trivalente (03) che in natura si forma in atmosfera per irradiazione dei raggi solari ultravioletti oppure con le scariche elettriche che si producono durante i temporali. in montagna è presente in concentrazioni maggiori percepibili dall'uomo tramite una sensazione di freschezza e pulito (aria sana).
L'ozono (03) è quindi un gas naturale che non lascia traccia o residuo chimico.
Il suo elevato potere ossidante e la naturale tendenza a ritornare ossigeno (02) lo rendono un prodotto con elevate potenzialità di impiego in molte applicazioni per il trattamento di aria, di acqua e nei processi dell'industria alimentare.
Proprietà chimiche
La formula chimica dell'ozono è 03.
L'ozono è un gas con un odore acuto e penetrante ma incolore.
In natura rappresenta (dopo il fluoro) l'elemento con il maggiore potere ossidante, pari a 2.07 V.
Quello del cloro ad esempio è pari a 1,36 V e quindi nettamente inferiore.
Il peso molecolare dell'ozono è pari a 48 g/mol; alla pressione di 1 atm presenta un punto di fusione a -192.5°C ed un punto di ebollizione a-111.9°C.
È un gas instabile che si riconverte naturalmente in ossigeno, pertanto deve essere prodotto al momento dell'utilizzo.
Sicurezza e normative di riferimento nei sistemi ad Ozono
Ormai dal 1982 l'ozono è stato riconosciuto a livello internazionale il gas sicuro" per uso alimentare dalla FDA (vedi "GRAS" dal U.S. Food and Drugs Administration), infatti concentrazioni basse e tempi di contatto brevi sono sufficienti per rendere inattivi batteri, muffe, lieviti, parassiti e virus.
Una delle sfide del terzo millennio è rappresentata dalla "sicurezza microbiologica” e molti sono i rischi nella ns. vita quotidiana che abitualmente sottovalutiamo ed ignoriamo.
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